Come affilare un coltello

Affilare non è difficile: è ripetitivo. Serve capire cosa succede al metallo e mantenere costante un solo parametro, l'angolo.

A cura della Redazione Coltelli MatsatoPubblicato il: 12 gennaio 2026Aggiornato il: 26 agosto 2026

Cosa significa affilare

Il tagliente di un coltello è l'incontro tra due superfici. Con l'uso quel bordo si arrotonda e si piega. Affilare significa asportare metallo su entrambi i lati fino a ricreare un bordo netto; lisciare con l'acciaino significa invece raddrizzare un filo ancora presente ma deformato. Sono operazioni diverse con frequenze diverse.

Le grane della pietra

  • Fino a 400: ricostruzione di lame molto danneggiate o scheggiate.
  • 800–1200: la grana di lavoro per l'affilatura ordinaria.
  • 3000–6000: rifinitura, per un filo liscio e duraturo.
  • Oltre 8000: lucidatura, utile su acciai molto duri e per chi ci prende gusto.

Per la cucina di casa, una pietra combinata 1000/3000 copre praticamente tutto.

Trovare e mantenere l'angolo

L'angolo giusto è quello già presente sulla lama. Appoggia il filo piatto sulla pietra e alza lentamente il dorso finché il tagliente fa presa: quello è il tuo angolo. Un riferimento visivo utile è lo spessore di una o due monete sotto il dorso. La costanza vale più della precisione: un angolo leggermente diverso mantenuto sempre uguale produce un filo migliore di un angolo "corretto" che oscilla.

La bava è il tuo indicatore

Quando su un settore di lama si forma una piccola bava metallica sul lato opposto, hai raggiunto il tagliente: quel tratto è pronto. Senza bava non hai ancora finito, per quanti passaggi tu abbia fatto.

Procedura

  1. Immergi la pietra in acqua finché smette di fare bolle.
  2. Fissala su un panno umido, su un piano stabile.
  3. Lavora la grana media per settori, con pressione leggera e costante.
  4. Controlla la bava e passa all'altro lato.
  5. Rifinisci con la grana fine alternando i lati, pressione minima.
  6. Lava, asciuga e prova il taglio su un foglio di carta.

Errori più comuni

  • Angolo che cambia durante il movimento.
  • Troppa pressione: crea un filo irregolare e consuma la pietra.
  • Saltare la rimozione della bava: il coltello sembra affilato e si smussa subito.
  • Affilare su pietra asciutta quando serve acqua.
  • Usare affilatori a trascinamento in metallo duro.

Ogni quanto affilare

Dipende dall'acciaio e dall'uso. Un inossidabile domestico usato ogni giorno chiede una pietra ogni due o tre mesi e un acciaino ogni pochi utilizzi. Un acciaio duro giapponese resiste più a lungo ma richiede più attenzione nel gesto.

Se stai affilando un coltello Matsato, i passaggi specifici e le precauzioni per il manico in legno sono nella guida all'affilatura del coltello Matsato.

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